Le nozze di Valeria di Spose non Convenzionali

Ciao Valeria, Puoi raccontarci il tuo matrimonio non convenzionale?
Ho organizzato il mio matrimonio insieme a mio marito. I preparativi sono durati sei mesi circa. Avevamo già una bambina, Gaia, che il giorno del nostro matrimonio aveva 16 mesi.

Come lo hai organizzato? Aveva un colore dominante?
Il tema che abbiamo scelto per il matrimonio è stato quello degli anni ’50, rockabilly! Perché entrambi siamo appassionati per il rock e i tatuaggi. Ci piaceva vestirci e far vestire eleganti le persone con quello stile. Noi non crediamo che sia stata una carnevalata, o almeno non così diversa da come ci si veste nei matrimoni convenzionali, nel senso che quando ci vestiamo per andare ad altri matrimoni sentiamo che stiamo vestendo altri panni, anche in modo forzato a quello che siamo. Noi ovviamente abbiamo lasciato molta libertà, ma siamo rimasti molto felici per l’impegno e lo stile che in molti hanno profuso nel abbigliamento. I colori dominanti erano il bianco, il rosso e il nero.

Hai fatto tutto da sola? Dove hai trovato le tue ispirazioni?
Mi hanno aiutato le Wedding planners Barbara e Carolina di Come le ciliegie. Io avevo le idee già molto chiare ma avevo bisogno di qualcuna che mi aiutasse ad organizzarle perché lavoravo e avevo una bambina, ma soprattutto perché non volevo arrivare esaurita al grande giorno e godermi la festa. Pur se avessi preso la “precauzione” di ingaggiare delle wedding planners, un mese prima mi sono venute delle coliche incredibili e dolorosissime. Non riuscivo a stare in piedi né a mangiare nulla. L’unica cosa positiva è che mi hanno fatto dimagrire 3 chili.

Le wedding planners hanno allestito il Casale San Nicola, un agriturismo alle porte di Roma, curando le decorazioni: bandierine, tovaglie a pois e girandole, tutto rigorosamente fatto da loro: le luci “natalizie” di atmosfera, la fiaccolata per il viale, il candybar, l’angolo dei tatuaggi, la “segnaletica” dei vari punti (l’albero con le frecce) e la stampa del cartonato (photo booth circense/facehole, ancora non so come si chiama) del tableau del Menu.

Sei arrivata in macchina, in carrozza, in ape?
Sono arrivata in un bel furgone rosso Volkswagen con il quale ci siamo mossi per tutti gli spostamenti.

L’avete organizzato di giorno o sera?
Avevamo deciso per un buffet, sarebbe stato breve e avrebbe dato più libertà di movimento agli ospiti. Ovviamente c’erano dei tavoli, ma sono stati utilizzati solo dalle persone più anziane.

C’era musica? Avete Ballato?  E’ stato un matrimonio con tanti invitati o intimo?
La musica è iniziata abbastanza presto, così le persone si alternavano tra il buffet e le danze. Abbiamo fatto questa scelta sia per contenere i costi, dato che gli invitati erano circa 150, sia per rendere la serata più dinamica.

Avete scelto un agriturismo o la villa?
Il Casale era molto bello, pieno di fiori e con un giardino che dava su delle colline bellissime. L’atmosfera era bucolica, ma allo stesso tempo molto curata. Se potessi tornare indietro prenderei degli accordi migliori con la signora della villa. Avevamo un contrattino in cui per ogni ora sforata, c’erano un tot di euro in più da pagare e quindi non mi sono posta il problema. Però la proprietaria dormiva lì e quando me la sono vista girare in pantofole e pigiama per la proprietà mi è preso un colpo! Insomma, nonostante il nostro accordo, lei si stava preoccupando del suo sonno.

Se potessi cambiare qualcosa, cosa cambieresti? Sopratutto oggi, che hai una grande conoscenza nell’ambiente wedding?
Ad oggi poi ci sono tante cose che recrimino di non aver fatto, si sa, del senno di poi, son piene le fosse. Mi cruccio per non aver coinvolto di più mio padre, che oggi non c’è più. Di non aver più foto e anche di non aver preso accordi con la fotografa per un fotolibro. Ad oggi le mie foto giacciono ancora in una cartella del mio computer.

Le partecipazioni le hai fatte da sola?
La grafica delle partecipazioni di matrimonio l’ha realizzata un nostro amico, Simone, un artista romano conosciuto come Tso.  Abbiamo scelto il cuore con le due rose e gli uccellini, perché è un disegno classico dei tatuaggi tradizionali.

Le bomboniere: cosa hai lasciato hai tuoi invitati?
Le bomboniere, fai da te, sono state realizzate da me e da altre amiche durante lunghe sessioni di chiacchiere e pettegolezzi: erano un CD con una compilation di musica significativa per me e mio marito.

Un consiglio alle future spose
Alle future spose consiglio di farsi aiutare da dei professionisti competenti, anche se credono di non avere budget. Infatti le persone che lavorano bene nel settore ci sono e grazie a loro saranno aiutati nello scegliere, nel fare cose fattibili e nel risparmiare. E ovviamente si godranno al meglio il loro giorno perfetto!

2018-04-03T14:51:26+01:00 marzo 6th, 2013|Matrimonio|Commenti disabilitati su Le nozze di Valeria di Spose non Convenzionali

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