Ciao Sandra. Puoi raccontarci un po’ il tuo matrimonio.
Ci siamo sposati 7 anni fa, dopo 5 anni di fidanzamento. Avevamo fissato una data per gennaio, in bassa stagione e col freddo, ma poi abbiamo scoperto di aspettare un bambino e abbiamo anticipato le nozze alla fine di ottobre, perché volevamo viverci la gravidanza insieme. Abbiamo scoperto che ero incinta il 1° agosto e ci siamo sposati il 29 ottobre, in soli 3 mesi ed è stato tutto perfetto, proprio come lo volevamo noi.

Come lo hai organizzato? Aveva un colore dominante?
Non ho mai pensato, neanche per un attimo, di dover creare uno stile, di dover scegliere un colore dominante, di dover fare tutto in maniera coordinata. All’epoca non mi interessavo delle cose del matrimonio, nè ho fatto ricerche in rete. Ho solo sfogliato qualche rivista da sposa, che mi hanno lasciata più confusa che mai, anche perché le chiamano riviste, ma in realtà sono cataloghi di abiti da sposa, cui non mettono i prezzi per pudore. Diciamo però che, visto che l’abito me lo sono fatta cucire su misura e ho scelto la stoffa, che era color champagne, ho cercato di non abbinare dei dettagli bianchi, tutto qui. La vera sorpresa è stata vedere la cravatta di mio marito, che, senza saperlo, ne aveva scelta una, appunto, color champagne, come il mio abito. Perché io e mio marito siamo coordinati a prescindere!

Hai fatto tutto da sola? Dove hai trovato le tue ispirazioni?
All’epoca lavoravo in una agenzia di viaggi e dalle mie parti c’era una sola wedding planner, di fama costosa. Comunque io sono una persona cui piace da morire la fase organizzativa delle feste, per tradizione familiare, quindi mai avrei delegato ad un’altra persona la parte più divertente del mio Matrimonio. Non ho cercato ispirazioni, ma sono andata alla ricerca di qualcosa che mi piacesse. In realtà ho cercato sempre di fare la scelta migliore, cercando di conciliare i nostri gusti con la nostra disponibilità economica. Anche se erano i nostri genitori a pagare, né io né mio marito abbiamo mai scelto le cose più costose, perché sapevamo che meno spendevamo per il Matrimonio, più avremmo avuto aiuti per la casa e il bambino.

Le partecipazioni le hai fatte da sola? i Tavoli che tema avevano? Qualcosa che accomunava te e tuo marito?
Le partecipazioni di matrimonio le abbiamo prese in tipografia, qualcosa di rustico e romantico, che non c’entrava nulla con il resto del matrimonio, ma ci piacevano tantissimo ed erano le uniche che non trovassimo raccapriccianti (odio le classiche partecipazioni in carta pregiata con carattere corsivo e odio ancora di più le partecipazioni con disegnini tipo cartone animato). Per i tavoli e il tableau, invece, abbiamo ripreso una frase di Paulo Coelho “L’universo cospira”… perché davvero l’Universo aveva cospirato affinché io e il mio allora fidanzato formassimo una famiglia. La mia più cara amica, nonché testimone di nozze, ha realizzato per noi un tableau de mariage che era la riproduzione del sistema solare e ad ogni pianeta erano associati i nostri ospiti. Chiaramente i tavoli avevano nomi di pianeti. La fortuna è stata che eravamo poche persone, solo 80 e quindi abbiamo avuto non più di 10 tavoli.

C’era musica? Avete Ballato? L’avete organizzato di giorno o sera?
Il matrimonio è stato celebrato in tarda mattinata e abbiamo quindi organizzato un pranzo nella villa a 500 metri dalla mia chiesa parrocchiale. Alle 12.30 siamo usciti dalla Chiesa, alle 12.45 eravamo a brindare al ristorante. Non abbiamo voluto musica, tranne quella in filodiffusione, e non abbiamo ballato. La scelta è stata dettata dalla tipologia di ospiti, per lo più parenti anziani, sapevamo che nessuno avrebbe ballato, così semplicemente abbiamo risparmiato quei soldi.

Avete scelto un agriturismo o la villa?
Ecco, su questo non abbiamo voluto risparmiare: volevamo un ottimo pranzo a base di pesce in una bella ed elegante villa della zona, neanche a farlo apposta a pochi metri dalla nostra Chiesa. Un ambiente molto raffinato e cucina davvero ottima. Poiché viviamo in un piccolo paese in Abruzzo, le cifre non sono astronomiche, abbiamo pagato 80€ a persona.

Sei arrivata in macchina, in carrozza, in ape?
Anche per la scelta dell’auto siamo andati al risparmio. Estremo direi, visto che ce l’ha prestata il testimone di nozze di mio marito. Una BMW sufficientemente nuova e lavata di fresco, che prima ha accompagnato lo sposo in Chiesa e poi è venuta a prendere me. Non avrei mai speso una lira per il noleggio dell’auto, anzi, io volevo andare con la mia scassatissima Citroen AX color puffo metallizzato e guidare io, ma i miei non hanno voluto!

Ti sei sposa in chiesa? E’ stato un matrimonio con tanti invitati o intimo?
Come dicevo, ci siamo sposati in Chiesa ed eravamo solo 80 persone. La scelta della Chiesa per me era irrilevante, sono stata cresciuta con educazione cattolica, ma molto poco praticante, idem mio marito. Lo abbiamo però fatto per non dispiacere la suocera, donna anziana e ci teneva alla forma. Essendo per noi assolutamente indifferente e considerando il matrimonio non una festa solo nostra, ma di tutta la famiglia, abbiamo fatto questa piccola concessione alla suocera.

Le bomboniere: cosa hai lasciato hai tuoi invitati?
Anche in questo caso abbiamo lasciato carta bianca alla suocera, che era l’unica a reputare le bomboniere importanti. Le abbiamo solo dato un budget di massimo 10 € ciascuna, perché comunque non volevamo esagerasse. Lei ha scelto dei belli, quanto anonimi, grappoli d’uva di vetro, apprezzati dai parenti anziani ed ignorati dagli amici.

Il momento più bello della giornata?
Su questo non ho dubbi. Il momento più bello della giornata è stata alle ore 18.05. Avevo detto che non volevo un matrimonio eternamente lungo e che per le 18 doveva essere tutto finito. Ritrovarmi in macchina da sola con il mio novello sposo alle 18.05 è stato magnifico. La cosa bella è che, nella fretta degli ultimi preparativi, la mia AX era a secco, quindi ci siamo dovuti fermare dal benzinaio e fare benzina al self service, tutti belli vestiti da sposi. Finalmente la festa era finita ed era iniziato il Nostro Matrimonio.

Se potessi cambiare qualcosa, cosa cambieresti? Sopratutto oggi che hai una grande conoscenza nell’ambiente wedding?
Forse oggi sarei più attenta allo stile, sceglierei qualcosa di country chic, come piace a me e renderei tutto un po’ meno formale, ma nella sostanza rifarei quasi tutto allo stesso modo: inviterei le stesse persone e punterei tutto su dell’ottimo cibo. E vorrei aver conosciuto prima un fotografo della zona, Mauro Cantoro, perché mi sarei fatta fare il servizio fotografico da lui.

C’è qualcosa che è andato storto quel giorno?
Oh, niente, solo una lite furibonda con la famiglia di mio padre, perché ho avuto l’ardire di organizzare un matrimonio intimo tagliando fuori i cugini. Mia zia e mia nonna paterna non me l’hanno perdonato, hanno boicottato le nozze e hanno fatto campagna diffamatoria per convincere quanti più parenti possibili a disertare la festa e a non fare assolutamente regali in soldi. Poco male, ho preso la cosa come una selezione naturale: certe persone si sono tagliate da sole fuori dalla mia famiglia e non se ne sente assolutamente la mancanza.